Dzemaili-Comeback !!

Parma, 14 aprile 2010 - "Mi sento bene. Sto lavorando insieme ai compagni per cercare di ritrovare un po' di condizione fisica. Posso dire che giorno dopo giorno mi sento meglio e sono pronto per rientrare". Queste le prime rassicuranti parole di Blerim Dzemaili, nella conferenza stampa di oggi pomeriggio a Collecchio. Il centrocampista, ormai recuperato pensa al nuovo obiettivo europeo: "La squadra adesso è più ambiziosa e si vuole giocare l'Europa League fino alla fine. E' un palcoscenico su cui molti di noi non si sono ancora affacciati ed è uno stimolo che ci carica molto" e ad una convocazione in Nazionale svizzera: "Non ho ancora perso la speranza di essere convocato, anche se l'infortunio è stata una cosa che non ci voleva."
Blerim Dzemaili, domanda obbligata: come sta?
"Mi sento bene. Sto lavorando insieme ai compagni per cercare di ritrovare un po' di condizione fisica. Posso dire che giorno dopo giorno mi sento meglio e sono pronto per rientrare".
Andare in panchina sabato scorso che cosa ha significato per lei?
"Era importante per me essere in panchina già contro il Napoli. E' normale che il mister non si senta ancora di farmi giocare, però io adesso mi sento a disposizione e vorrei essere in squadra già domenica prossima. Devo solo ritrovare un po' esplosività, ma per questo occorre giocare".
Cosa pensa di poter dare in queste ultime partite alla squadra?
"Quello che ho dato fino al giorno del mio infortunio e aiutare la squadra a raggiungere l'Europa, che adesso è il nostro nuovo obiettivo. Ce la possiamo fare e per me queste ultime cinque partite sono importanti anche in chiave mondiale. Non ho ancora perso la speranza di essere convocato, anche se l'infortunio è stata una cosa che non ci voleva".
Napoli e Genoa erano due scontri diretti per capire se il Parma poteva raggiungere l'Europa League. Il primo è andato bene, adesso c'è il Genoa.
"Anche la partita con la Fiorentina era uno scontro diretto. Noi siamo in vantaggio con tutte le nostre rivali, in particolare se riusciremo a battere il Genoa. Se domenica non otterremo un risultato, la vittoria di Napoli non sarà servita a niente. Il Genoa è una squadra a cui piace giocare a calcio, ma se saremo bravi a bloccarli e a mettere in campo le nostre qualità non dovremo aver paura".
In queste settimane che è stato costretto a vedere il Parma da fuori, qual'è stato a suo avviso il fattore che ha permesso alla squadra di uscire dalla crisi?
"Io credo che ogni squadra debba attraversare un momento difficile, la Sampdoria e adesso il Cagliari, lo dimostrano. Noi abbiamo iniziato fortissimo ed un calo ci poteva stare. Il segreto è l'unione del gruppo. Stiamo bene assieme e venirsi ad allenare è un piacere, un divertimento. Poi il mister ci mette bene in campo e tanti meriti sono suoi".
Teme un'incompatibilità con Jimenez?
"Siamo 5 o 6 centrocampisti, ognuno ha la caratteristica di ricoprire diversi ruoli. Sono contento che nelle ultime partite abbia fatto bene, perché anche lui ha passato un momento difficile. Adesso l'importante è mettersi a disposizione della squadra, pronto ad appoggiare le scelte del mister. E comunque io e Jimenez siamo giocatori diversi e non ci sono problemi per giocare insieme".
Quale delle avversarie in lotta per l'Europa League teme di più?
"La Fiorentina, adesso che può pensare solo al campionato, sarà la formazione da tenere d'occhio più delle altre. Però può darsi che il Napoli si riprenda o che il Genoa finisca bene la stagione. Dipenderà molto dalla condizione fisica, chi sta meglio ha più possibilità".
Che clima si respire nello spogliatoio, visti i battibecchi dell'andata?
"A noi queste cose non interessano. Noi scendiamo in campo per giocare a calcio. La squadra adesso è più ambiziosa e si vuole giuocare l'Europa League fino alla fine. E' un palcoscenico su cui molti di noi non si sono ancora affacciati ed è uno stimolo che ci carica molto".